Manager, HR e lo spreco dell'aumento!

di Antonio Messina

01 Set 2017

Articolo pubblicato su Linkedin

Oggigiorno in azienda sono sempre più rare le occasioni di ricevere un aumento di stipendio o un premio in denaro!

Proprio per questa ragione le aziende dovrebbero, in queste sporadiche occasioni, comunicare il riconoscimento economico in un modo migliore e più motivante.

Purtroppo le aziende sembrano essere sempre meno capaci in tal senso: molti Manager sono impreparati e HR spesso si limita a gestire il processo da un punto di vista burocratico-amministrativo, non curando l’aspetto di comunicazione e motivazione del processo stesso.

Il risultato? In molti casi si spreca questa straordinaria occasione trasformando quello che dovrebbe essere un investimento motivazionale in un momento di demotivazione.

Così si assiste a lettere di aumento o premio che vengono consegnate dopo che il collaboratore ha ricevuto il cedolino paga con la nuova retribuzione; lettere di aumento o premio che vengono consegnate dal Manager “alla svelta” con due parole alla macchinetta del caffè o in corridoio, oppure fatte consegnare da un collega o dalla segreteria; lettere di aumento o premio consegnate con un “discorsetto” da parte del Manager orientato soprattutto a far sentire in colpa il collaboratore per essere tra i pochi ad aver ricevuto il riconoscimento; per non parlare di quei Manager che neanche in questi momenti riescono a valorizzare le virtù del collaboratore e si soffermano sui punti di debolezza!

Ma, a mio parere, la situazione peggiore è quando il Manager consegnando la lettera si vanta di essere stato lui/lei ad assegnare il riconoscimento economico, perché “se fosse stato per l’azienda o per HR non sarebbe successo nulla”, sradicando così ogni pallido barlume di cultura della meritocrazia aziendale e consolidando il principio del potere personale del Manager e del proprio “orticello”, arte nella quale siamo maestri nel nostro Paese!

In Italia manca una cultura del riconoscimento e della meritocrazia.  Purtroppo continuerà a mancare finché le aziende non investiranno seriamente su questo aspetto con una formazione e una comunicazione capillare che vada al di là di quattro slide preparate da HR o di un vademecum pubblicato on-line e che nessuno legge seriamente.

Qui si tratta di un cambiamento culturale e quindi necessita di un approccio tipico delle situazioni di Change Management.

E non è la presenza in azienda di un processo di valutazione e feedback che creerà sviluppo in tal senso, soprattutto se il processo è svolto con noncuranza e con “sciatteria”, come purtroppo avviene in troppe aziende.

 

Solo con un approccio strutturato, responsabile e coerente che investe sia HR che il Management aziendale si potrà procedere a un vero cambiamento culturale, alla creazione di un ambiente meritocratico e al trasformare il momento di comunicazione dell’aumento dello stipendio, o di un premio in natura economica, in un investimento anziché in uno spreco aziendale!