I Manager svolgono davvero il loro ruolo?

di Antonio Messina

14 Feb 2020

Articolo pubblicato su Linkedin

Quanti sono i Manager che resistono alla tentazione di suggerire ai propri collaboratori cosa fare? E quanti sono quelli che si sostituiscono ai propri collaboratori? Quelli che “faccio prima a farlo io che a spiegartelo”? E quelli che entrano “a gamba tesa” nelle attività del loro team? 

Nelle aziende è più facile osservare Manager che nei loro comportamenti compiono un downgrading del loro ruolo rispetto a notare Manager che operano nei fatti un upgrading

Uno dei principali difetti di molti Manager: appena possono tornano operativi, specialisti, tecnici, anziché elevarsi a essere più strategici, guida, facilitatori, coach, motivatori o team builder delle loro persone.

Ad esempio, molti Manager quando danno feedback costruttivi (e non sempre lo fanno) tendono a dire ai propri collaboratori cosa avrebbero dovuto fare anziché stimolare in loro la ricerca della soluzione, una proposta operativa, spronarli a essere proattivi, responsabilizzarli.

Un altro esempio? Una buona parte dei Manager quando si rivolgono ai propri collaboratori non pongono domande, danno risposte. La tendenza è spesso quella di fare da stampella ai propri collaboratori, risolvendo loro i problemi, senza stimolarli a imparare a "camminare da soli".

Le conseguenze? I Manager finiscono con il fare il mestiere dei loro collaboratori; questi ultimi non crescono e non si responsabilizzano; i primi sono oberati di lavoro; i secondi non si sentono coinvolti. Risultato: nessuno è contento.

Certo, molti Manager sono rimasti tecnici, la loro natura è ancora quella di un “super specialista”, e comportarsi in altro modo significherebbe uscire dalla propria “area di comfort”, mettersi in discussione.

Mi chiedo però come possa un’azienda svilupparsi attraverso lo sviluppo delle proprie persone con un livello di cultura manageriale di questo tipo, purtroppo molto comune in diverse aziende in Italia.

Nelle aziende virtuose e previdenti i CEO, il Top Management e la Direzione HR hanno tra le priorità della loro agenda lo sviluppo di una cultura manageriale superiore. In altre, meno lungimiranti, fanno il mestiere dei loro collaboratori!